Il 2 febbraio scorso è stato presentato in un incontro a Roma un accordo tra l’Associazione degli ex parlamentari con l’Università degli Studi UnitelmaSapienza. Si tratta di un progetto particolarmente importante perchè è finalizzato a promuovere iniziative congiunte nei settori specifici della formazione politica, della ricerca e della valorizzazione della memoria storica ed istituzionale.
All’incontro, che si è svolto nella Sala Conferenze di UnitelmaSapienza, hanno partecipato il Magnifico Rettore prof. Bruno Botta, il Presidente dell’Associazione on. Giuseppe Gargani, moderato dal Prof. Roberto Sciarrone. Inoltre, è stato presentato anche il progetto METAVERSO “Così si fece l’Italia”, una innovativa esperienza immersiva in realtà virtuale dedicata alla storia parlamentare e realizzata dal Laboratorio di Realtà Virtuale e Neuroscienze Digitali di UnitelmaSapienza.
Nel pomeriggio, l’iniziativa ha avuto un secondo momento istituzionale alla Camera dei Deputati presso la Sala Stampa coordinato dall’on. Giampaolo Sodano con i contributi dell’on. Gargani, dell'on. Soriero, dell'on. Dato e del prof. Botta. Un accordo, quello fra queste due realtà, che è animato da un preciso obiettivo. E cioè, sancisce una collaborazione tra il mondo accademico e le istituzioni, con la finalità comune di rafforzare la cultura democratica, contribuire a formare cittadini consapevoli e, al contempo, promuovere un dialogo attivo fra le generazioni.
Comunque sia, si tratta di una iniziativa che risponde anche e soprattutto all’identità e al profilo di una Associazione come quella degli ex parlamentari. E cioè, una realtà che mette a disposizione di tutti, e in particolare delle giovani generazioni, una esperienza maturata nel corso dei decenni che merita, adesso, di essere conservata, aggiornata, rinnovata ma non affatto dispersa. E, del resto, la funzione dell’Associazione, ribadita e sottolineata anche nell’ultima assemblea che ha rieletto gli organi dirigenti, ha ribadito questo aspetto che resta decisivo ed essenziale anche per rafforzare e consolidare la qualità della nostra democrazia.
Un ruolo, questo, di supplenza politica, istituzionale e anche di carattere costituzionale che può e deve svolgere una realtà come quella degli ex parlamentari che, al di là di qualsiasi altra considerazione, può continuare ad offrire un contributo di ricchezza culturale e di conoscenza politica e storica che in questi ultimi anni, per svariate motivazioni, si sono progressivamente dispersi.
E l’iniziativa presentata recentemente a Roma è, del resto, l’inizio di un percorso che si rafforzerà nei prossimi mesi con altri progetti funzionali alla diffusione dei valori democratici e costituzionali.
Giorgio Merlo