Un bel dibattito ha accompagnato il rinnovo della Presidenza e del Direttivo dell’Associazione degli ex parlamentari. Un dibattito, innanzitutto, ricco di partecipazione degli iscritti provenienti da tutta Italia e, in secondo luogo, per la qualità degli interventi. Dopo un premio ai novantenni, il Presidente on. Giuseppe Gargani ha introdotto la giornata con una relazione densa di contenuti politici e di spunti culturali, particolarmente utili in una fase politica alquanto confusa e contraddittoria.
Dai vari interventi che si sono succeduti durante il dibattito, che si è svolto presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, è emerso in modo sufficientemente chiaro che il ruolo dell’Associazione può essere essenziale per rafforzare e consolidare la qualità della nostra democrazia, la credibilità delle nostre istituzioni democratiche e, seppur indirettamente, la stessa efficacia dell’azione del Parlamento del Governo. Un ruolo che si riassume attorno ad alcuni concetti di fondo. E cioè, l’Associazione può e deve svolgere un ruolo di supplenza civica, di pedagogia politica e di esercizio del buon senso istituzionale che possono risultare realmente decisivi in un contesto caratterizzato, purtroppo, da una pesante radicalizzazione del conflitto politico e da una polarizzazione ideologica che non aiutano a creare un clima politico costruttivo e trasparente. Un ruolo ed una funzione, quelli dell’Associazione, che attraverso le molteplici iniziative politiche, culturali, storiche e di concreto approfondimento attorno ai temi che sono in cima all’agenda politica del nostro paese, possono dare un contributo di idee e di saggezza utili a tutte le forze politiche. Tanto della maggioranza quanto dell’opposizione.
Ecco perchè il rinnovo degli organi dell’Associazione non è stato un momento burocratico o solo protocollare, ma ha rappresentato un passaggio importante per la stessa vitalità delle nostre istituzioni. A cominciare, appunto, dal ruolo, dalla funzione del Parlamento. Un ruolo a cui l’Associazione, come è stato ribadito durante il dibattito, non intende affatto rinunciare in continuità con l’azione che l’ha contraddistinta in questi anni.
Giorgio Merlo