Con la scomparsa di Paolo Pomicino l’Associazione Nazionale degli Ex Parlamentari perde uno dei soci più rappresentativi e il Presidente Gargani a nome di tutti esprime un sentito cordoglio sicuro di interpretare il sentimento diffuso.
Paolo Pomicino era radicato fortemente nella sua storia di cattolico e di democratico cristiano, ma al tempo stesso aperto a tutte le culture e a tutte le idee politiche diverse. Di qui il consenso diffuso e il riconoscimento di tutti gli avversari.
Un grande uomo e un politico autentico che ha avuto come scopo principale della sua vita la politica.
È stato costretto a lottare con le malattie da eroe ma ha dovuto lottare con una giustizia faziosa e ostile che lo ha visto vincente oltre ogni aspettativa.
Era un amico fraterno – continua Gargani – e il dolore è grande: ero il suo fratello maggiore. Aveva un'intelligenza sconfinata.
Non ha mai perso la lucidità. I nostri colloqui si concentravano sui problemi, che analizzava con superlativa acutezza.
Siamo stati insieme in molte battaglie, non ultima quella in difesa del nome e del simbolo della Dc.
È una perdita incommensurabile, Paolo era un riferimento per noi, una guida, una intelligenza finissima, che sapeva interpretare i fatti e ci trasmetteva la sua interpretazione.
Per la Campania si è speso molto. Ci furono contrasti all’epoca del terremoto del 1980 e nella fase della ricostruzione. Pomicino, faceva gli interessi di Napoli, ma non contro l'Irpinia. Immaginò un intervento complessivo che portasse sviluppo all'intera Campania
Mancherà molto - confessa Gargani - Mancherà un punto di riferimento. Mancherà alla politica che, nonostante tutto, resta il cardine della nostra società.