Riforma dell’Autodichia: seminario dell’Associazione con Cassese e Mirabelli

Riforma dell’Autodichia: seminario dell’Associazione con Cassese e Mirabelli

Riforma dell’Autodichia: seminario dell’Associazione con Cassese e Mirabelli

(Roma, 31 marzo 20121). L’associazione degli ex Parlamentari ha organizzato ieri un seminario on-line sul tema dell’Autodichia e la necessità di una sua riforma. Al seminario hanno preso parte esperti e giuristi di fama, come Sabino Cassese, Cesare Mirabelli (foto), Massimo Villone e Federico Sorrentino; giornalisti come Andrea Fabozzi (Il Manifesto) e Irene Testa (Radio Radicale) e alcuni esponenti dell’Associazione, particolarmente attivi su questo fronte, quali Antonello Falomi, Peppino Gargani, Mario Barbi, Michele Viscardi, Enzo Palumbo e Antonio Borrometi. Accanto ad alcune posizioni fortemente critiche dell’Autodichia in quanto tale, intesa come anacronistica “giurisdizione speciale”, è apparsa invece prevalente l’opinione che l’Autodichia possa essere preservata, ma solo a condizione che essa venga profondamente riformata.

L’Autodichia è infatti un istituto posto a tutela dell’autonomia e della libertà del Parlamento da condizionamenti esterni, ma chi ha a cuore il mantenimento del sistema di “giustizia domestica” delle Camere dovrebbe pensare a una sua profonda riforma perché, allo stato dei fatti e per l’esperienza che sta maturando, gli organi giudicanti che la costituiscono non sono in grado di assicurare i requisiti fondamentali richiesti ai giudici in ogni tipo di giudizio: la competenza, l’imparzialità e la terzietà. E rischiano in questo modo di trascinare nel discredito tutto il sistema di Autodichia e di mettere così le basi per la sua completa eliminazione. In particolar, la terzietà del giudice non è assicurata dal fatto che i componenti degli organi giudicanti sono parlamentari in carica (con la sola eccezione di due esterni alla Commissione Contenziosa del Senato), scelti secondo logiche politiche e permeabili agli interessi di partito nonché indisponibili a mettere a repentaglio la loro carriera politica per la difesa di un principio giuridico. La vicenda del ricalcolo retroattivo dei vitalizi degli ex parlamentari, in spregio a ogni principio giuridico e in palese rottura di ogni affidamento, all’esame da oltre due anni degli organi di autodichia di Camera e Senato, tra polemiche aperte o sotterranee, è tuttora in attesa di giungere a una conclusione serena e libera da condizionamenti.

In che cosa potrebbe consistere la riforma dell’Autodichia? Nel seminario di ieri l’attenzione si è concentrata su come garantire competenza, imparzialità e terzietà degli organi giudicanti. Occorrerebbe innanzitutto superare l’attuale composizione fatta di parlamentari in carica e prevedere una composizione completamente diversa o, quantomeno, mista. La strada maestra sarebbe la formazione di Collegi autorevoli, di cui facciano parte personalità di indubbia competenza (con i requisiti richiesti per i giudici costituzionali, per esempio), eletti dalle Camere con maggioranze qualificate, con uno sfalsamento tra mandato e legislature e con scadenze scaglionate dei mandati. Andrebbe altresì previsto il rispetto dei termini prescritti per le varie fasi di giudizio e sanzioni efficaci nel caso questi termini vengano disattesi. Altri elementi di riforma da considerare sarebbero elementi di tipo simbolico, da introdurre nell’esercizio delle funzioni giudicanti, quali: le toghe per i giudici, la dicitura nelle aule “la legge è uguale per tutti”, la rinuncia all’appartenenza a gruppi politici da parte dei parlamentari-giudici. Oppure, anche, si potrebbe esplorare l’idea di un’”autodichia con finestra esterna”, ovvero trasformare l’azione di giustizia domestica in un “procedimento amministrativo” in senso proprio con la possibilità, a conclusione dell’iter, di potere impugnare l’esito dinanzi alla giustizia amministrativa ordinaria.

La discussione proseguirà con l’obiettivo di mettere a punto una formale proposta di riforma dei regolamenti dell’autodichia da presentare e discutere pubblicamente.

Intanto, nei prossimi giorni, renderemo accessibili sul sito il video con gli interventi del seminario del 30 marzo 2021.

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