SCOMPARSO MARIO D’ACQUISTO – UN RICORDO DI SALVATORE SPARACINO
Ci ha lasciato, nella sua Palermo, all’età di 95 anni, l’On. Mario D’Acquisto, il Presidente come lo chiamavamo in tanti, Mario come invece preferiva essere chiamato lui. Politico molto attento, un distinto e gentile signore con i colleghi che lo hanno molto apprezzato sia a livello regionale che nazionale per la sua vasta cultura personale, per il suo affabile modo di rapportarsi, per le lucide analisi politiche, per i suoi giudizi, anche taglienti e forti, che non ci si aspettava da un uomo dall’apparenza gracile e molto umile nonostante gli importanti traguardi raggiunti nella sua vita politica e personale. Laureato in Giurisprudenza, fu un valente Avvocato e Giornalista. Da giovane si impegnò molto nell’Associazionismo cattolico. Esponente di spicco della Democrazia Cristiana siciliana ove fu anche Segretario Provinciale di Palermo. Ricoprì vari incarichi fra cui quello di Presidente dell’Azienda Acquedotto di Palermo, l’AMAP. La sua lunga attività politica e istituzionale lo portò a ricoprire la carica di Deputato regionale all’A.R.S., il Parlamento siciliano, per ben cinque legislature dal 1963 al 1983. Negli anni 70’ fu anche Assessore regionale al Lavoro, poi ai Lavori Pubblici e successivamente Assessore regionale al Bilancio e Finanze della Regione Siciliana. Dopo la tragica scomparsa dell’indimenticato e compianto Presidente Piersanti Mattarella, nel 1980 e fino a dicembre del 1982 ricoprì la carica di Presidente della Regione Siciliana. Anni difficili quelli in cui la Sicilia e Palermo furono flagellati da una mafia sempre più spietata che seminerà terrore e morte. Il Presidente D’Acquisto, pur in un contesto così drammatico e difficile, si occuperà della legge sull’occupazione giovanile che aprirà le porte della Pubblica amministrazione a tanti giovani. Rilancerà l’attività legislativa e amministrativa e intratterrà proficui rapporti con il Governo nazionale, in continuità con la linea già tracciata da Mattarella. In quel periodo il Presidente della Regione siciliana infatti verrà sempre convocato alle riunioni del Consiglio dei Ministri in attuazione della norma Statutaria regionale che prevede che il Presidente della Regione partecipi, con rango di Ministro, ai lavori del Governo nazionale per le materie di rilevanza regionale. Quello dell’Autonomia regionale fu per Mario D’Acquisto un punto fermo della sua attività, cultura e convincimento politico per cui si era sempre battuto. Scriveva, “l’Autonomia è una conquista irrinunciabile, è un dovere, reso imperioso dalle circostanze e dalla penetrante iniziativa del Governo centrale”. “Ripensare l’Autonomia, si, ma gettarla a mare costituirebbe un suicidio politico e un errore imperdonabile”. Ricordava sempre la natura pattizia dello Statuto Speciale siciliano e ne auspicava il pieno adempimento a cominciare dall’insediamento dell’Alta Corte in Sicilia. Nel 1983 lascia il Parlamento siciliano per approdare a Roma alla Camera dei Deputati. Viene così eletto, con la D.C., Deputato nazionale. Vi resterà per tre legislature fino al 1992. Qui ricoprirà vari incarichi parlamentari e di Governo. Sottosegretario al Bilancio nel primo Governo Goria nel 1987, poi Sottosegretario alla Giustizia nel primo Governo De Mita nel 1988. Dal 1989 al 1990 fu presidente della Commissione Bilancio prima e poi della Commissione Finanze. Successivamente nel 1992 diviene Vice Presidente della Camera dei Deputati con la Presidenza di Giorgio Napolitano. Nel secondo Governo Berlusconi ricoprì la carica di Presidente di Italia Lavoro Sicilia. Uomo mite, sempre attento ad ascoltare le ragioni degli altri esprimeva, con grande competenza, alti concetti e li sostanziava con un profilo personale di grande umiltà. Questa era la sua grande forza. Una volta parlando, casualmente, di Inghilterra e della sua Regina gli sfuggì, “..eppure lo sai che posso dire di essere stato a cena con la Regina Elisabetta II”. Mai saputo questo particolare di cui lui con grande modestia non si vantava mai. Mi feci raccontare i particolari. Fu una cena privata, svoltasi a Palermo, a Palazzo Gangi, a cui la Regina Elisabetta II, in visita privata a Palermo, volle invitare il Presidente della Regione e la sua indimenticata moglie Lucia, insieme al Sindaco della città e consorte. Mi raccontava della affabilità e della squisita delicatezza della Regina nella conversazione e nel mettere a proprio agio i sui ospiti quella sera. Ne era rimasto sorpreso e a suo modo affascinato. Iscritto all’Associazione degli ex Parlamentari della Repubblica, un giorno, con l’amico On. Gino Alaimo, lo andammo a trovare a casa per stimolarlo a impegnarsi per la nostra Associazione e così lo convincemmo ad accettare la candidatura per la carica di Presidente regionale dell’Associazione ex Parlamentari di Sicilia che ricoprì, con rinnovata passione, competenza e autorevolezza, fino al 2023, anno in cui gli successe il Sen. Enrico La loggia attuale Presidente regionale dell’Associazione e in quell’Assemblea di rinnovo cariche D’Acquisto venne eletto, all’unanimità, Presidente onorario dell’Associazione regionale. Cattolico praticante, Mario, fu padre eccellente e marito affettuoso, attento e dedito alla famiglia che per lui era sempre al primo posto. Ci lascia con grande eredità di affetto, di sapere, di conoscenza, di forte e appassionato impegno politico, che difficilmente potremo dimenticare.
On. Salvatore Sparacino
Componente del Consiglio Direttivo della
Associazione ex Parlamentari della Repubblica
Palermo, lì 11 Marzo 2026