COMUNICATO STAMPA
DOPO IL REFERENDUM, CHE FARE?
L’Associazione convoca gli organismi dirigenti
L’importante affluenza, nel voto al referendum, soprattutto dei giovani, è un dato prezioso e significativo delle buone condizioni della nostra democrazia. L’Associazione degli Ex Parlamentari, all’indomani del referendum Costituzionale sulla magistratura, convoca gli organismi dirigenti (8 aprile Ufficio di Presidenza; 24 aprile Consiglio Direttivo) per una riflessione autorevole a partire da questo dato, per sollecitare il Parlamento e le forze politiche a comprendere il da farsi, nell’interesse del Paese, tenendo conto di due considerazioni fondamentali:
Primo: gli elettori, tutti, considerano fondamentale la Giustizia; è la ragione per cui sono andati a votare in tanti; anche il successo del NO indica che la giustizia va ulteriormente riformata. Adesso il Parlamento dovrà urgentemente lavorare a misure di riforma per superare le disfunzioni e migliorare il sistema giudiziario, cosa di cui il Paese ha necessità assoluta. Ministro, Commissione Giustizia e Parlamento potranno dedicarsi ai provvedimenti necessari, finalizzati a razionalizzare, velocizzare, aumentare le risorse umane, finanziarie e organizzative senza le quali il sistema giudiziario può rimanere congestionato e penalizzare gravemente i diritti dei cittadini. Il Parlamento riassuma perciò iniziativa e protagonismo democratico.
Secondo: il Paese dimostra cultura democratica e senso di responsabilità altissimi, che la classe politica e le forze politiche devono recepire. Le Costituzioni non sono intoccabili, ma toccarle non spetta ai Governi. Limitare ogni potere e il potere di ogni Governo costituisce la ragion d’essere delle Costituzioni e del costituzionalismo. Ecco perché la Carta non può essere cambiata da Governi e maggioranze di Governo. Quando un Governo vuol cambiare la Costituzione, dobbiamo chiederci se esso voglia una Costituzione, o se intenda liberarsi dai suoi vincoli. I tentativi di cambiare la Costituzione ad opera del Governo, senza coinvolgimento alcuno del Parlamento, sono stati per lo più impediti dal voto popolare.
L’Associazione degli ex parlamentari invita le forze politiche a incarnare uno spirito costituzionale consapevole, come fecero i nostri Padri costituenti e come fa il nostro popolo chiamato alle urne. Le Costituzioni sono dei popoli e questi si esprimono attraverso i loro Parlamenti. Un processo di revisione costituzionale deve coinvolgere un intero Paese ed è la regola che il Governo può solo rispettare in Parlamento e nel Paese.
Roma 27 marzo 2026
Associazione Ex Parlamentari
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